martedì 6 marzo 2012

Le Donne mentono sul Cibo !

Sembra che, incapaci di metterci seriamente a dieta, mentiamo più di una volta al giorno agli altri e a noi stesse quando si parla di cibo. Ecco quali sono le bugie più dette dalle donne










Le bugie un tempo avevano solo le gambe corte, oggi, invece, sembra che abbiano anche la pancia piena. Soprattutto se a raccontarle è una donna. Stando al brand britannico Timex Multisport Team, che fornisce ad atleti non solo professionisti, supporto psicologico e fisico, noi femminucce mentiremmo ben quattrocentosettantaquattro volte l’anno per qual che riguarda il cibo. Per la serie: “Non capisco proprio come mai non mi entrano più i miei vecchi jeans” disse lei masticando l’ufficialmente primo biscotto della giornata, in realtà almeno il quarto. 

Non c’era affatto bisogno di uno studio scientifico per sapere che spesso ci nascondiamo dietro a un dito, ma rendersi conto che mentiamo ben nove volte la settimana agli altri e a noi stesse pur di poter mangiare patatine, bere vino, gustare un dolce o cedere alla tentazione di un pezzettino di formaggio come gustoso aperitivo, è davvero troppo! 

Non riusciamo ad essere oneste neanche con noi stesse e, mentre i nostri fianchi si ricoprono di grasso, noi ricopriamo le nostre orecchie e quelle degli altri (abbiamo bisogno di testimoni che confermino il nostro alibi!) di frottole. Le più gettonate sono: “Oggi non ho toccato cibo!” (cosa che, però, non rende meno calorico tutto ciò che si sta trangugiando mentre si pronuncia questa frase”, “Tanto a pranzo ho preso solo un’insalatina” (Se non conti i tre litri d’olio e le olive che erano comprese nel prezzo sì, era solo un’insalatina!) e, un grande classico, “Ne ho preso solo un pezzettino/Ne ho bevuto solo un bicchiere! (e allora perché la torta è finita e la bottiglia è quasi vuota?). 

I sogni di gloria di queste bugiarde seriali, ovviamente, si infrangono una volta costrette a misurarsi con la bilancia o con una taglia 42 che proprio non si decide ad abbottonarsi. Il delitto perfetto non esiste. Se vogliamo sentirci libere di cedere a qualche vizio, a patto di non compromettere la nostra salute, è ovvio, due sono le strade da seguire: fare molta attività fisica, o concederci di non essere una modella da copertina. A volte un bel volto sorridente è meglio di una pancia superpiatta!

Fonte : LiberoDonna (V. Roscioni Nexta)

Moda : La Primavera è alle porte !

Non diciamolo troppo forte ma forse ce l’abbiamo fatta: l’inverno sta volgendo a termine. Quindi via libera alla bella stagione! O almeno si spera. Certo, siamo ancora in pieno marzo pazzerello per cui spunta il sole e apri l’ombrello, ma sognare abiti leggeri e una moda più fresca non costa nulla e, di certo, mette tutti di buon umore. Perciò per evitare di sbagliare i primi acquisti primaverili, per divertirsi un po’ o anche solo perché la moda per molte è ben più di una passione, ecco le tendenze che le passerelle hanno creato per noi.



Un tocco retrò. Il vintage ormai impera da ben più di una stagione. Per quest’anno le gonne a ruota e i tubini anni Cinquanta che ormai ben conosciamo, però, verranno affiancati da una femminilità ben più eterea, molto anni Trenta. Proseguendo quanto già visto con alcuni accessori invernali (si vedano i guanti alti o i cappellini) la donna di questa primavera ricorda le atmosfere del Grande Gatsby o, per dirla con una serie TV, di Boardwalk Empire.

Voglia di plissè. Sui pantaloni dal taglio da uomo sono solo pence e le abbiamo già imparate a conoscere e ad indossare, ma ora le pieghe fanno tendenza più che mai e diventano un plissettato più o meno fitto perfetto per conferire eleganza e movimento ad abiti e camicette. Attenzione però: non snellisce.

Il bianco è sempre il bianco. Difficile da portare eppure così amato dalla moda (e dalle donne!) il colore dell’estate per eccellenza non mancherà neanche nel 2012. Prima di produrvi in un imbarazzante total white, però, cercate almeno di scegliere la sfumatura che meglio si adatta al vostro incarnato e alla vostra linea

Il colore si fa pastello ma non solo. Un classico: la primavera colora i prati e i guardaroba. Rosa, giallo, celeste. I pastelli dell’asilo fanno moda e bon ton. Il rischio effetto caramella è dietro l’angolo, periò ricordatevi di puntare sugli accessori.

Fonte : LiberoDonna (V. Roscioni Nexta)

Rosso : Il Vestito giusto per fare colpo !




Tubino nero per far colpo su di lui? La scienza dice di no. Piuttosto, osate il rosso. È il risultato di una ricerca dell'Università di Rochester (New York), pubblicata dal Journal of personality and social psychology. 
I ricercatori hanno mostrato a un centinaio di uomini una serie di foto di ragazze chiedendo loro di indicare con quale avrebbero desiderato passare una serata intima. La stessa donna veniva proposta con indosso una camicetta di vari colori, ma gli uomini l'hanno scelta quando era vestita di rosso. 
«La preferenza per il colore rosso ha radici biologiche primitive e permane nell'evoluzione della specie», commenta Andrew Elliot, lo psicologo che ha condotto l'indagine su seduzione e abbigliamento.

Fonte : Oksalute

La velocità è come una Droga !

James Joyce, nel racconto Dopo la corsa, in Gente di Dublino, scriveva: «La rapida corsa dà sempre un senso di ebbrezza, allo stesso modo che la fama e il denaro». Un concetto ripreso molte volte dal cinema, basti pensare a Gioventù bruciata, Il sorpasso e ad altri film più recenti. 

Si sfoga l'aggressività
Proprio così: per alcuni automobilisti la velocità è come una droga, fonte di un piacere irrinunciabile. Le ragioni alla base del comportamento di questi emuli di Alonso sono diverse. 
«Spesso si tratta di individui che amano vivere situazioni al limite, e allora la strada diventa il luogo ideale per confrontarsi con il pericolo», spiega Max Dorfer, esperto di psicologia della sicurezza viaria presso l'azienda sanitaria di Bolzano. «Oltretutto oggi molti conducono una vita sedentaria e hanno poche occasioni di scaricare la propria aggressività: l'auto si trasforma in una valvola di sfogo». 
Non solo: correndo all'impazzata, queste persone vogliono dimostrare, soprattutto a se stesse, quanto sono coraggiose e brave. Più brave degli altri. Così vivono il sorpasso come un affronto, a cui rispondono con insulti e con un contro sorpasso. Anche perché in macchina si è nell'anonimato: non si conoscono gli altri automobilisti e non si è riconosciuti, quindi è più semplice reagire. 

Poi c'è un aspetto legato alle conseguenze del proprio comportamento: gli incidenti sono eventi statisticamente poco frequenti e altrettanto rari sono i controlli delle forze dell'ordine e le infrazioni. Di conseguenza, giorno dopo giorno, chi corre rinforza la sensazione che il suo comportamento non sia poi così negativo. 
Una sensazione che può rivelarsi pericolosa, visto che poi gli incidenti ci sono, eccome: secondo il rapporto di Aci e Istat, nel 2004 in Italia se ne sono verificati in media 614 al giorno. E il 91% degli incidenti dipende da comportamenti scorretti del conducente: per il 12,2% si tratta proprio di eccesso di velocità. 

Psicoterapia per frenare 
Imparare ad alzare il piede dall'acceleratore è possibile? Chi supera i limiti ogni tanto deve impegnarsi a rispettarli sempre, senza eccezioni. «Ma i veri patiti della velocità difficilmente ci riescono da soli. A loro suggerisco un supporto psicoterapeutico riabilitativo mirato», dice Dorfer. 

Fonte :OKsalute ; R.lla De Angeli

Adele - Turning Tables (con testo in Italiano)



Abbastanza vicino da iniziare una guerra
Tutto quello che ho è in tavola
Dio solo sa per cosa stiamo combattendo
Per ogni cosa che dico, tu dici sempre qualcosa in più
Non riesco a stare al passo con i tuoi rovesciamenti di situazione
Sotto il tuo controllo, non riesco a respirare
Perciò non ti lascerò avvicinare abbastanza da ferirmi
No, non ti soccorrerò solo perché tu mi possa abbandonare
Non ti posso dare il cuore che tu credi di avermi dato
E’ il momento di dire addio ai tuoi rovesciamenti di situazione
Ai rovesciamenti di situazione
Sotto cieli infestati da fantasmi vedo
Dove si è perso l’amore, il tuo fantasma è scoperto
Ho affrontato un centinaio di tempeste per lasciarti
Per quanto ci provi, no, non sarò mai messa al tappeto
I can’t keep up with your turning tables
Under your thumb, I can’t breathe
Non riesco a stare al passo con i tuoi rovesciamenti di situazione
Sotto il tuo controllo, non riesco a respirare
http://testitradotti.wikitesti.comPerciò non ti lascerò avvicinare abbastanza da ferirmi
No, non ti chiederò di lasciarmi sola e basta
Non posso darti quello che tu pensi di avermi dato
E’ il momento di dire addio ai tuoi rovesciamenti di situazione
Ai rovesciamenti di situazione
La prossima volta sarò più coraggiosa
Sarò la salvatrice di me stessa
Quando il fulmine mi chiamerà
La prossima volta sarò più coraggiosa
Sarò la salvatrice di me stessa
Rimanendo saldamente in piedi
Non ti lascerò avvicinare abbastanza da ferirmi
No, non ti chiederò di lasciarmi sola e basta
Non posso darti quello che tu pensi di avermi dato
E’ il momento di dire addio ai tuoi rovesciamenti di situazione
Ai rovesciamenti di situazione, yeah

lunedì 5 marzo 2012

la vita a due, secondo lei

Quali sono i modi in cui si incontra il proprio futuro compagno? Quali sono i difetti che proprio non siamo disposte a perdonare e, al contrario, le accuse che il nostro partner ci rivolge più spesso? E ancora: come ci comporteremmo se scoprissimo che il nostro lui ci tradisce? A queste e altre domande sulle gioie e dolori della vita a due cerca di rispondere un sondaggio dedicato alla coppia e alla sua quotidianità.


L'indagine è stata realizzata da alfemminile.com, il sito web dedicato al mondo femminile che rappresenta il Gruppo aufeminin nel nostro mercato, consultando oltre 3.000 utenti italiane. 

L'INCONTRO – Le vecchie abitudini resistono anche nel Terzo Millennio. Circa un terzo delle intervistate ha incontrato il proprio compagno a casa di amici, il 25% ha trovato l’anima gemella in ufficio o nelle aule di scuola e università, mentre è invece pari al 23% la quota di chi ha conosciuto il proprio lui in internet, navigando in siti d’incontri, chat e social network. Insomma, cambiano i luoghi, ma l'incontro è ancora vecchio stile: infatti ben il 48% alla domanda “chi ha fatto il primo passo?” risponde “Lui, naturalmente!”. Non manca però un moderno 38% che ammette un avvicinamento reciproco. 

CHE COSA AMO DI TE - Il punto di forza del partner, responsabile della magica scintilla è, secondo il 26% delle donne italiane, un fatto di charme. Il 21% non riesce invece a resistere a uno spiccato senso dell'umorismo, mentre solo il 12% si lascia sedurre dal fisico e il 4% dal look. Il 34% delle donne ritiene che l’uomo ideale deve essere sincero e comunicativo, mentre per il 26% il compagno perfetto è rassicurante e paziente, gentile e pieno di attenzioni. Infine, il 15% lo sogna seducente e brillante. 

LA COPPIA: NASCE QUANDO… - Il 34% delle intervistate si è sentita “in coppia” dopo il primo bacio, mentre il 30% dopo diversi incontri a due. L’11% stabilisce la prima volta a letto come il vero momento d’unione, a partire dal quale ci si può definire una coppia. 

TI VORREI PIÙ… - In genere le donne vorrebbero un compagno più partecipe degli aspetti pratici della vita a due. Il 31% gradirebbe più collaborazione nelle faccende domestiche, mentre un altro 30% gradirebbe un maggior coinvolgimento maschile nell’organizzare uscite e vacanze. Il 18% ritiene che il partner non curi abbastanza il rapporto con amici e parenti, mentre il 9% delle donne rimprovera ai compagni un deficit anche nelle attenzioni verso i bimbi. 

I SOLDI – Quando poi si tratta di questioni di denaro, nel 47% dei casi i conti vengono fatti insieme, mentre il 22% preferisce tenere separate le questioni economiche da quelle del compagno. Il 14% dichiara di occuparsi personalmente anche delle spese, mentre il restante 14% affida a lui queste incombenze. 

ACCUSE E DIFETTI – Il rimprovero che le donne si sentono ripetere più spesso dal loro compagno è, per il 54% delle intervistate, il fatidico: "ti lamenti troppo!”, il 18% si sente ripetere spesso “mi trascuri”, mentre il 15% è accusata di non aver mai voglia di fare l’amore. Solo l’11% si sente rimproverare di non avere abbastanza cura di se stessa. Al contrario, le colpe più spesso ascritte al partner da parte del gentil sesso sono il fatto di non esprimere i propri sentimenti (25% delle risposte), di non avere mai le idee chiare (20%), e soprattutto di non ascoltare abbastanza (33%) Solo il 10% critica il proprio lui per essere troppo maschilista o per aver paura di impegnarsi (9%). 

GUERRA E PACE - Le donne italiane sono in genere soddisfatte della sintonia e del dialogo all’interno della coppia. Non mancano comunque le occasioni di scontro: quando si litiga il 46% delle intervistate discute, ma senza esagerare, mentre il 35% ammette di gridare letteralmente contro il proprio partner. Per quasi la metà delle intervistate (49%) la gelosia è la causa principale dei litigi, seguita dalle spese (14%), dalla suocera (13%) e dalla lotta a chi deve riordinare (13%). Solo l’8% si trova in disaccordo sull’educazione dei figli. La gelosia in particolare è una miccia sempre pronta ad accendersi. Il 40% delle intervistate si dichiara certa di lasciare il proprio partner in caso di sua infedeltà, mentre un altro 32% se ne andrebbe, anche se con mille dubbi e interrogativi, solo il 24% sarebbe disposto a perdonare il tradimento, cercando di capirne i motivi. Il 3% confida di avere una relazione aperta e di non interessarsi di cosa lui combini fuori casa. Quando poi si vuole fare pace, il 62% preferisce spiegare il proprio punto di vista con calma e tranquillità, mentre il 15% si affida all’umorismo, cercando di sdrammatizzare la situazione. L’11% è disposto poi a metterci una pietra sopra, senza parlarne, mentre un altro 11% rivela di preferire di gran lunga fare pace sotto le lenzuola. 

SESSO E INTIMITÀ – Quando si entra in camera da letto, secondo il 53% è l'uno o l'altro dei partner a prendere l'iniziativa, a seconda delle situazioni. Il 38% dichiara che di solito è lui a fare il primo passo. Un intraprendente 8%, invece, prende in mano la situazione, senza tabù. Ma il letto è anche il luogo della massima intimità: un romantico 45% dichiara di vivere il momento in cui ci si addormenta vicini come uno dei migliori della vita in due.

Fonte Tgcom

domenica 4 marzo 2012

Crozza : Stipendi dei dipendenti Pubblici !


Il capo della Polizia Italiana guadagna 4 volte il Capo dell' Fbi Americana !
Il Presidente degli Stati Uniti guadagna meno del Presidente di Energia e Gas !