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martedì 20 marzo 2012

Gli Italiani ed il Sesso !


Ciascuno fa l'amore come gli va. Ci sono gli affezionati del fine settimana, quelli invece che amano sperimentare sempre e comunque, c'è chi ha bisogno dell'intimità della sua camera da letto e chi invece apprezza il brivido dei luoghi alternativi e "a rischio" come l'ascensore o la sala riunioni dell'ufficio. E c'è anche un folto popolo di astinenti, single o accoppiati, che fanno più o meno tranquillamente a meno del sesso, come pure non mancano i casual lovers, in pratica i libertini del terzo millennio, e quelli che per l'amore scelgono i cosiddetti “friend with benefits”, ovvero quelli che fanno allegramente l'amore con l'amico del cuore, senza alcun coinvolgimento sentimentale. Ecco la mappa degli umori  e delle nuove abitudini sessuali degli Italiani. 


La fotografia viene da una ricerca commissionata a livello europeo da C-Date il portale di dating diventato punto di  riferimento in Europa per il Casual Love. Lo studio ha preso in esame 5.670 individui fra i 25 e i 60 anni, le loro abitudini e il modo in cui fanno l'amore. Il primo dato che salta agli occhi riguarda la frequenza con cui gli italiani fanno l'amore: si tratta di un'attività quotidiana o quasi per il  23% del campione, quasi uno su quattro. La maggioranza (52%), confessa però una frequenza settimanale, per lo più durante il week-end. Un altro 14% lo fa meno spesso ancora, ovvero a livello mensile e, infine, un 2% che fa sesso una volta ogni sei mesi, si potrebbe dire, per usare una metafora giornalistica, in edizione straordinaria. Da segnalare un significativo 9% che confessa di “praticare” ancor più raramente, o addirittura quasi mai. Si tratta, ovviamente di affermazioni degli intervistati, quindi non verificabili. Per questo sono più interessanti le indicazioni legate alle abitudini legate alla sfera sessuale, in base alle quale si possono riconoscere cinque diverse tipologia di "lovers".
 
Weekend Lovers – Sono, come abbiamo detto, i più numerosi. Con il loro 52% hanno la maggioranza assoluta. Per loro l'amore è un appuntamento settimanale,  per lo più durante il weekend. Hanno per lo più un partner fisso, sono fidanzati, non necessariamente conviventi o sposati. È una categoria assolutamente trasversale, composta da individui di età anche molto diverse tra loro, e che abitano tanto in città grandi che piccole. L'unica certezza sta nel fatto che Weekend Lover si nasce, non si diventa: si inizia a 20 anni con il dopo-discoteca e si resta tali fino a 50 dopo il film di prima serata dal divano di casa, 
 
Working Lovers – Sono sia uomini che donne, vivono molto del loro tempo sul luogo di lavoro e costituiscono il 29% degli intervistati. Confessano di aver trasformato almeno una volta la loro scrivania in un’alcova bollente. E di questi, il 4% confessa di aver avuto una tresca con il proprio capo. Si tratta di categorie di professionisti molto diverse: avvocati, commercialisti, pubblicitari, e commercianti. Probabilmente sono un po' invidiosi dei loro colleghi francesi, ai quali la Suprema Corte ha recentemente riconosciuto la libertà di flirtare sul posto di lavoro e scambiarsi mail erotiche senza rischiare il licenziamento: in Francia, infatti, il diritto al rispetto dell’intimità va tutelato anche tra le scrivanie. 
Breaking Lovers – Sono coloro i quali confessano apertamente il loro favore per  la coppia aperta a terzi e anche quarti soggetti. Tra loro sono diffuse anche pratiche come il bondage e l'utilizzo di sex toys. Sono il 12% degli intervistati.
 
Casual Lovers – Sono una tribù che grazie a Internet sta trovando tante nuovi modi per incontrarsi. Sono i nuovi libertini, cercano l'avventura ma non la "storia" e rappresentano il 7%.del campione. Sono single per vocazione o di ritorno, ma anche sposati o super fidanzati che non hanno intenzione di mettere a rischio la relazione principale con amanti ufficiali. Un sotto-gruppo è costituito dai Sex-friends: sono un popolo numeroso, almeno il 45% secondo l’indagine di C-Date, e dicono di avere sperimentato almeno una volta negli ultimi due anni incontri con un  il cosiddetto “friend with benefits", ovvero chi fa l'amore con un amico senza avere con lui un coinvolgimento sentimentale.  
 
No Lovers – Si dichiara tale il 9% della popolazione adulta, ma potrebbero essere anche di più. Indifferentemente single o sposati, praticano il sesso con la stessa frequenza con cui un governo italiano arriva alla scadenza naturale del mandato. Le ragioni possono essere le più svariate: disinteresse verso la materia, problemi di salute, rassegnazione, ma forse, viste le possibili complicazioni e le inevitabili conseguenze dell’amore,  per citare un film di qualche hanno fa, hanno ragione loro. 

Fonte : tgcom24  

Il Sesso in Auto !


Se pensi che fare sesso in macchina sia roba da diciottenni imberbi in preda agli ormoni e senza un tetto sotto il quale sfogarli con meno rischi e un po’ più di romanticismo ti sbagli di grosso. A dirlo è stata la cantante Rihanna che qualche giorno fa ha twittato la sua nettissima preferenza per l’amore in autodefinendolo: "più spontaneo, per ogni altra cosa ci vuole troppa preparazione”. 



Tralasciando quanto un’affermazione del genere sia inusuale di prima mattina (era il risultato del piacevole ricordo della sera prima o la testimonianza che i vetri oscurati non servono solo a proteggere i VIP dai loro fan?), i gusti della cantante non erano certo un mistero dato che nel suo ultimo video, We Found Love, si produce in ben più di un’effusione proprio in macchina dando vita a scene hot al punto che il contadino irlandese, il cui campo confinava col set, ha protestato vivacemente. 

Dunque basta con i letti, rotondi o a baldacchino che siano, stop alle Iacuzzi, al lume di candela e anche alla musica soffusa abbinata ad una cena romantica: troppi fronzoli. Meglio saltarsi addosso con spontaneità nel bel mezzo di una conversazione sperando che il partner abbia almeno la possibilità di accostare. 

Ma siamo certe che il sesso in auto sia poi così immediato? Almeno che non si decida di farlo nel bel mezzo della strada, magari per intrattenersi quando si è in coda durante l’ora di punta, assicurandosi sia una multa per atti osceno in luogo pubblico che un elevato numero di visualizzazioni su You Tube, infatti, dare sfogo ai nostri più bassi istinti in una vettura non è facile come sembra dato che necessita, quantomeno, che si trovi il luogo adatto. Il tutto per non parlare della posizione migliore dato che orientarsi tra cambio e sedile potrebbe richiedere un certo allenamento onde evitare spiacevoli incidenti. 

Se, però, avete voglia di sperimentare, cercate un posto isolato ma non troppo, sdraiate i sedili e provate a dimenticare tutto il resto. Prima controllate almeno che non ci siano contadini nei dintorni.

Fonte : Libero Donna (Valeria Roscioni - Nexta)

La sveltina si o no ?


Di miti sul sesso da sfatare ce ne sono a centinaia. Dai metodi anticoncezionali più fantasiosi (e assolutamente non funzionanti!) alle convinzioni più macchinose circa cosa possa piacere a un uomo o a una donna. Se si desse retta a ciascuna di esse buona parte della popolazione mondiale potrebbe essere rappresentata come una sorta di circo di freak in cui anche gli esseri umani dall’aspetto più sereno e mansueto, una volta infilati sotto le lenzuola, si potrebbero trasformare da un momento all’altro in esseri mitologici.

Tra queste leggende metropolitane dalle dubbie fondamenta c’è anche quella che riguarda la famosa “sveltina” (alias il sesso mordi e fuggi) teoricamente dipinta come il terrore di tutte le donne. In realtà non è affatto così. Per prima cosa per il semplice fatto che diversamente non si spiegherebbe con chi mai gli uomini sperimentino questa particolare pratica sessuale che il mito vuole essere tipica solo degli amanti. O il numero di corna è più elevato di quanto svelino le già disperanti statistiche che di tanto in tanto qualche sito rende note, oppure qualcuno mente. Per evitare la paranoia da tradimento, e anche per concedere un minimo di fiducia ai maschietti, concentriamoci sulla seconda ipotesi. 

Il sesso rapido piace anche a noi donne, solo che lo chiamiamo fast sex, che fa tanto glamour, e non sveltina, che, invece, fa molto film anni Ottanta di serie B. Il fatto è che lo scopriamo, nella maggior parte dei casi, solo dopo aver avuto il coraggio di sperimentarlo rinunciando ai preliminari e alle coccole post amore, due elementi che fanno bene al piacere ma anche allo spirito. Il sesso romantico è lento e si fa al buio, si chiama fare l’amore e, in un certo senso rassicura. 

Questo però non significa affatto che cedere alla più sfrenata passione del momento sia necessariamente sinonimo di sedotta e abbandonata. Se il tuo uomo ti ama, qualche sveltina riaccenderà la passione, se vuole lasciarti o non ha intenzioni serie scapperà anche se spegne tutte le luci e ti rimbocca le coperte.

L’unica discriminante, infatti, è cosa tu hai o non hai voglia di fare. Se sei nel mood mordi e fuggi non arrossire e ricorda solo due cose: la protezione e che le posizioni migliori sono in piedi e accucciata sulle sue gambe. 


Fonte : Libero Donna (Valeria Roscioni - Nexta)

mercoledì 14 marzo 2012

Tradimento : i motivi delle Donne !

I motivi che la spingono all’infedeltà

Il tradimento e l’infedeltà sono sempre esistiti – anche se non socialmente accettati, e in modi diversi da Paese a Paese. Un tempo, poi, la donna ritenuta infedele poteva subire una vera e propria condanna, in casi estremi addirittura di morte. Oggi in apparenza siamo più tolleranti. E lo siamo forse come società in generale: se però il problema ci tocca direttamente e diventiamo "vittime" del tradimento, allora forse potremmo anche scoprire di pensarla diversamente. 
Qualunque sia il nostro pensiero al riguardo, è un dato di fatto che si moltiplicano in Rete i siti web che favoriscono gli incontri clandestini per chi vuole un’avventura extraconiugale, e tra i frequentatori molti sono donne. Uno di questi siti, il famoso e internazionale Gleeden, ha condotto un sondaggio in cui si va in cerca dei motivi per cui una donna cerca un incontro con un uomo diverso dal marito. Insomma, perché lo tradisce.

Al sondaggio hanno partecipato 1.801 donne europee di età compresa tra i 30 e i 55 anni, chiamate a rispondere a una serie di domande incentrate sul tema infedeltà. La palma per il motivo che spinge al tradimento pare debba essere assegnata alla mancanza del fremito da “prima volta”; difatti per il 73% delle intervistate il riprovare il brivido della novità sarebbe il motivo trainante per avere un’avventura extraconiugale.

Il sentirsi ancora desiderabili è accertare il proprio potere di seduzione è un altro dei motivi che spinge al tradimento il 69% delle donne partecipanti. Un altro 29% adduce come scusa la mancanza di affetto e attenzioni da parte del proprio partner. Ma che dire di quel 53% che dichiara di “farlo” per rafforzare la coppia? La spiegazione di questa apparente contraddizione sembra essere l’ammissione che in verità per queste stesse donne – una su due – è l’occasione per dare sfogo alle proprie più segrete e sfrenate fantasie… 

Fonte : Tgcom24 (Luigi Mondo & Stefania Del Principe)

venerdì 9 marzo 2012

10 regole per imparare lo Striptease !

Spogliarello casalingo? Fattibilissimo, basta seguire qualche regoletta e il gioco è fatto. Noi vi diamo le istruzioni, la fantasia e l'occasione mettetecele voi. Naturalmente di improvvisato ci sarà ben poco: lapratica, davanti a uno specchio e con la musica, è fondamentale per sentirsi più sicure, a proprio agio e naturali. Provate i movimenti, i passi e soprattutto come interagire con l'ambiente che vi circonda inventando di volta in volta nuovi gesti che possano eccitarlo: la tenda per un gioco vedo-non vedo, una sedia per una posizione hard, il lenzuolo, il bastone per riporre i vestiti nell'armadio, lo stipite di una porta o l'anta del guardaroba, per esempio, dietro la quale scomparire per poi tornare a svelarsi poco alla volta.


Scegliete la canzone con cura: un brano che piaccia a entrambi, meglio se con un ritmo lento ma ben definito come Karmacoma dei Massive Attack (il testo, tra l'altro, sembra fatto apposta) o Wicked game di Chris Isaak (dalla colonna sonora di "Wild at heart") se il vostro modo di sedurre è sinuoso e felino; se invece preferite giocare su movimenti più rapidi un'idea potrebbe essere Man, I feel like a woman di Shania Twain o Erotica di Madonna. 

In ogni caso lasciate che il vostro corpo si muova lento, lentissimo, che le vostre mani sfiorino e accarezzino la vostra pelle, avvicinatevi e allontanatevi da lui prima che vi possa toccare: voi siete l'oggetto del suo desiderio, ma lui dovrà limitarsi a desiderarvi in silenzio, guardandovi e fantasticando su ciò che accadrà dopo. Almeno fino a quando lo vorrete voi.

Non distogliete mai lo sguardo da lui, neanche quando gli darete le spalle: gli occhi sono il più potente mezzo di seduzione quando sottintendono tutto il mondo di piaceri che lo striptease anticipa. 

Scegliete l'abbigliamento giusto: camicetta con tanti bottoni facili da slacciare a uno a uno, lentamente, una gonna, ideale da sfilare, magari voltandovi di schiena, spalline che scendono, reggiseno da slacciare(davanti?) ma da non togliere immediatamente. Lasciatelo con la bocca asciutta, deludete le sue aspettative e dedicatevi a stuzzicarlo ancora un po' prima di mostrarvi e passare poi alle mutandine, da togliere magari sedute su di una poltroncina o proprio di fronte a lui.

Se avete i capelli lunghi legateli in maniera tale che sia poi semplice scioglierli in una mossa a effetto,truccatevi le labbra e poi lasciate che sorridano, si schiudano, si arriccino per lanciare baci.

Indossate i tacchi, sempre capaci di scatenare nell'immaginario maschile le più diverse fantasie erotiche. Non toglieteli neppure quando sarete nude. E siate pronte a usare tutto il vostro corpo per sedurlo, dalla testa ai piedi.

Osservate e imparate dalle maestre: il cinema offre non pochi spunti e suggerimenti e le storiche scene diKim Basinger in Nove settimane e mezzo, Natalie Portman in Closer, ma anche Demi Moore in Striptease, per l'appunto, della sensualissima Jessica Alba di Sin City e della sempre intramontabile Sophia Loren inIeri, oggi e domani sono sempre delle ottime fonti di ispirazione.

Infine ricordate che l'ironia è tutto: solo se saprete giocare e ridere eviterete imbarazzi e goffaggini, potrete divertire e divertirvi, sedurre ed eccitarvi. 
Dopodiché toccherà a lui!

Fonte : Libero News

La Sessualità e le Donne Italiane

Fanno l'amore spesso e volentieri, affrontano l'argomento senza imbarazzi e tabù, sono aperte al dialogo con il partner sui temi "caldi" del loro rapporto. Eppure nascondono qualche fantasia amorosa e per loro i sex toys sono ancora degli sconosciuti. E' questo il ritratto delle donne italiane e del loro rapporto con la sessualità tratteggiato da un sondaggio paneuropeo condotto su 13mila utenti tra Francia, Italia, Germania, Spagna, Regno Unito e Polonia. 
L'indagine è stata condotta tra i propri utenti da alfemminile.com, il sito web dedicato al mondo delle donne che conta quasi 5.000.000 di utenti unici mese e che rappresenta il Gruppo aufeminin sul nostro mercato. Gli italiani coinvolti sono stati circa 2.300, per la maggioranza donne (94%), che hanno risposto senza tabù a domande su pratiche sessuali, fantasie, vita di coppia, contraccezione, tradimenti. 

Le donne italiane hanno in genere un buon rapporto con la propria sessualità. Per il 91% delle intervistate in Italia, infatti, il sesso è una pratica naturale e fonte di piacere. Per la precisione, 7 donne su 10 affermano di provare piacere sempre o molto spesso quando fanno l'amore. Circa il 70% si dichiara appagata dalla propria vita sessuale e si sente in perfetta sintonia con il partner: i loro desideri coincidono (59%) e il sesso si svolge nelle migliori condizioni. Non manca comunque una certa quota di donne che esprime qualche riserva e desidererebbe di più. Ad esempio il 49% delle intervistate ha definito troppo rari i propri incontri sessuali. Circa il 41% è moderatamente appagata dalla loro frequenza, mentre il 14% si considera poco gratificato e il 10% lamenta rapporti addirittura inesistenti. Da qui il 20% dichiara con sicurezza che “potrebbe andare meglio”. Sono oltre la metà le donne che devono sollecitare il proprio partner per fare sesso, mentre il 64% vorrebbe aggiungere un po' di pepe alla propria vita sessuale, aggiungendo delle fantasie alla relazione di coppia. 

Il 95% delle donne ammette di avere fantasie a sfondo sessuale: la grande maggioranza vorrebbe vederle realizzate, ma spesso preferisce coltivarle in segreto: il 37% non ne parla al proprio partner e il 44% ne condivide solo alcune. L'utilizzo dei sex toys è poco diffuso: solo il 18% ha ammesso di farne uso, mentre il 42% ha dichiarato di non usarli mai. Per fare un confronto con le donne straniere, ad esempio, il 66% delle francesi ne fa uso o vorrebbe provarli. Il divario si allarga ancora di più se si considerano gli incontri di gruppo per la vendita di gadget erotici, i cosiddetti "sex toys party": mentre il 70% delle italiane non ne ha mai sentito parlare, in Francia solo il 21% dichiara di ignorare la loro esistenza. Le donne inglesi sono le più esperte, con 1 donna su 4 che conferma di aver preso parte a una di queste riunioni. 

Quando poi c'è qualche problema, le donne italiane ne parlano senza difficoltà con il loro partner nel 64% dei casi, appena nascono difficoltà o preoccupazioni all’interno della coppia. Per il 72% il partner è proprio la prima persona a cui ci si rivolge in questi casi. Comunque, oltre una donna su due, per la precisione il 54%, ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali solo per compiacere il proprio partner, anche se aveva "il mal di testa". Per quanto poi riguarda il futuro, il 32% ha dichiarato di avere piena fiducia nella solidità del proprio rapporto, anche se la loro paura più grande rimane quella di essere lasciate (36%). 
Per quanto riguarda la contraccezione. la maggior parte delle coppie italiane si affida al preservativo (33%), seguito dalla pillola anticoncezionale (22%). Un dato allarmante evidenzia che il 14% considera il coito interrotto come metodo per evitare gravidanze indesiderate. 

Infine, qualche curiosità confrontando la realtà del nostro Paese con quella internazionale. 
In Francia il 45% delle donne che hanno partecipato al sondaggio ritiene il calo del loro desiderio sessuale sia colpa della troppa stanchezza accumulata sul lavoro. La percentuale è del 30% circa negli altri Paesi oggetto dell'indagine (35% in Italia).
La Germania è il Paese in cui le donne sono più insoddisfatte della frequenza dei propri rapporti sessuali. (57%), ma anche il Paese in cui si registra la più alta soddisfazione nei rapporti: il 79% dice di provare piacere sempre o molto spesso. 
In Inghilterra si registra il più alto grado di sintonia di coppia (46%). e a pari merito con i tedeschi, il più ampio uso di sex toys (41% degli intervistati). 
Le donne spagnole hanno invece i partner più focosi: solo nel 32% dei casi devono sollecitare un incontro amoroso.
Fonte: tgcom24

mercoledì 29 febbraio 2012

I nostri 10 Bisogni più profondi !


Cosa serve all'uomo per vivere bene? Non i soldi, spiega Vittorino Andreoli, ma piuttosto cose che non si comprano con il denaro


SICUREZZA 
L'uomo ha bisogno estremo di sicurezza. Gli è necessaria a vivere, prima ancora che a vivere bene. Quali sono i bisogni più profondi dell'uomo per raggiungere la felicità? Ecco i dieci pilastri su cui si fonda la nostra esistenza secondo Vittorino Andreoli. «Per nessuno di questi bisogni serve il denaro», scrive lo psichiatra nel suo ultimo saggio per Rizzoli, Il denaro in testa. «Semmai aiuta a soddisfarli meglio». 

COMPAGNIA 
L'uomo ha bisogno di non stare solo. Deve trovare qualcuno con cui dividere la sua avventura nel mondo. È una difesa dalla paura, che paralizza chi resta solo e lo fa sentire morto quando è ancora vivo. 

FIGLI 
L'uomo ha bisogno di vedere la sua esistenza prolungata nei figli, in chi ha qualcosa di lui nel volto. È questa la sola immortalità che profuma di umano. 

SOCIETÀ 
L'uomo ha bisogno di vivere in società, una famiglia allargata in cui è tenuto in considerazione anche da chi non lo conosce. Una società solidale si regge sulla cooperazione, un termine bellissimo perché vuol dire «fare con», «fare insieme»: la miglior difesa da ogni tentativo di esclusione che, per quanto nascosto dietro un'apparenza di buone maniere, genera sempre violenza. 

EQUILIBRIO 
L'uomo ha bisogno di un «bilancio positivo» tra gratificazione e frustrazione. Tra ben d'essere e mal d'essere. Tra piacere e dolore, speranza e delusione. La società non può imbrogliarlo con troppe promesse non mantenute. 

SERENITÀ 
L'uomo ha bisogno di serenità e di gioia, più che di libertà. I legami necessari a vivere non hanno nulla di libero: basta pensare all'amore e la libertà diventa una parola vuota. La cosa più importante per l'uomo è vivere in pace e talora persino essere felice. 

SENTIRSI UTILE 
L'uomo ha bisogno di sentirsi utile, come se fosse al mondo per qualcuno che non può vivere senza di lui: un padre, se è deriso e combattuto dal suo stesso figlio, soffre e si sente un nessuno. La società è il luogo per dare a tutti un senso, come in una grande orchestra con violini e contrabbassi, corni e flauti, arpe e viole da gamba. Se tutti sono adeguatamente coordinati e danno il loro contributo all'insieme, la vita può diventare l'esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven: l'esito del concerto dipende da tutti e a volte su un palcoscenico, tra orchestrali e coristi, sono presenti anche duecento elementi. 

PREGHIERA 
L'uomo ha bisogno di pregare. Può rivolgersi a un dio, ma talvolta è sufficiente una persona cara che non c'è più. C'è bisogno di credere in qualcosa al di là del «muro d'ombra».

UGUAGLIANZA 
L'uomo ha bisogno di uguaglianza. Nessuno merita il privilegio di essere considerato superiore: una condizione che semmai può essere riservata agli dèi, certo non ai potenti, oggi sempre più stupidi, armati non di spada, ma di portafoglio. Solo quando non si è comandati è bello ubbidire, e allora si sopportano con piacere anche le fatiche di Ercole. 

GIOCO 
L'uomo ha bisogno di giocare, per tornare all'infanzia e mostrare il bambino che è in lui. E i bambini sono buoni. Fanno tenerezza, mai rabbia.

Fonte : Oksalute

martedì 28 febbraio 2012

Anche l'Uomo ha il suo Punto G !!!



Il vostro corpo non ha più segreti per lui, e da quando avete abbandonato ogni inibizione raggiungere l’orgasmo per voi non è più un problema. Avete rapporti sessuali regolari e che terminano sempre a buon fine. Meglio di così non potrebbe andare, insomma. Ma ne siete proprio sicure? Per quanto la vostra e la sua totale soddisfazione sessuale possano essere sincere, forse è causata dal fatto che ancora non conoscete tutti i piaceri che il sesso può regalarvi. Mai sentito parlare del punto L?


No, non punto G, quello ormai lo conosciamo, proprio il punto L. Per essere più precise, stiamo parlando della parte esterna del muscolo pubo-coccigeo, tra la parte bassa dei testicoli e l’ano. E’ una parte dell’organo sessuale maschile invisibile all’occhio, ma molto sensibile alle sollecitazioni,che possono avvenire per via anale oppure esternamente. Se per il tuo partner la stimolazione anale è ancora un argomento tabù, puoi provare a sollecitare questa zona con il sesso orale, succhiando ritmicamente la punta del suo pene a intervalli regolari. Continuate l’aspirazione anche dopo l’eiaculazione,  stimolando con le mani anche il glande, il punto dove si trova la clitoride maschile.



A quanto pare una stimolazione di questa zona particolarmente erogena provocherebbe nell’uomo un orgasmo molto più lungo e piacevole, cosa di cui molti uomini sarebbero ancora all’oscuro. Magari sono già consapevoli del probabile piacere che potrebbero sperimentare se voi vi arrischiaste ad allungare un po’ le mani da quelle parti, ma non oserebbero mai chiedervelo e forse stanno solo aspettando che voi facciate il primo passo.



Potreste affrontare “l’argomento” a letto, magari proprio dopo che lui vi avrà stimolata palpando il vostro punto G e il clitoride: sorprendetelo scommettendo che riuscirete a farlo godere in modo inaspettato, se solo vi darà carta libera… se proprio non ce la fa,  sappiate che la stimolazione del punto L può avvenire anche con un normale rapporto sessuale, a patto  che alleniate i vostri muscoli vaginali fino ad averne la padronanza sufficiente da muoverli adeguatamente  per stimolare il sesso del partner.


Fonte : Libero Donna

Sei Gelosa ? Meglio fare Sesso che litigare !

La gelosia è come le rose gialle che la rappresentano: piacevole a prima vista; una pessima idea se la si intende mantenere in un ambiente a lungo andare.





Eppure prima o poi noi donne ci caschiamo tutte. Lei è carina, lo guarda, ci parla. E il nostro sguardo da Bambi si trasforma in quello della Medusa. Con l’unico inconveniente che al posto di pietrificare il prossimo siamo noi a rimanere di sasso. Ciò che segue una volta tornati a casa è una sana e spesso sonora litigata che non servirà a niente primo perché se lui non aveva fatto alcun pensiero sulla ragazza in questione è probabile che comincerà a farne, secondo perché una volta arrabbiati entrambi nessuno dei due si godrà la serata, e terzo perché, diciamocelo, quasi nessun uomo è in grado di gestire più di un pensiero alla volta e quindi…

In ogni caso se volete tenere quieta la vostra gelosia senza sfogarla in una classica e controproducente discussione il modo c’è: costringetelo a pensare solo a voi. Ovviamente non stiamo parlando di ipnosi. E neanche di minacce a mano armata. Bastano un po’ di buone, anzi ottime maniere, e lui cadrà ai vostri piedi pronto a giurarvi fedeltà eterna almeno per una notte. Per prima cosa fatelo sentire a suo agio. Qualche bacio, un grattino, una carezza. La sua attenzione deve spostarsi sempre più dall’ipotetica lei-il telecomando della TV (cosa assai più probabile) a voi, alle vostre mani, alle vostre labbra. Deve capire che state giocando una partita in cui lui è la vostra preda. Cominciate quindi a stimolare le sue zone erogene: la nuca, le spalle, poi diventate più audaci e scorrete giù, i capezzoli, le natiche. Senza fretta. Deve quasi essere una dolce sofferenza, un’attesa. Dopo questa prima fase preliminare le carezze devono farsi più intime e segrete, devono coinvolgere le zone hot, il punto L. Invitatelo a chiudere gli occhi. Sussurrategli una vostra fantasia nell’orecchio. Fate in modo che prenda vita. Guidate le sue mani sul vostro corpo e intanto non fate mancare baci, piccoli morsi, sapienti giochini con la lingua. 

Perderà la testa e la cognizione del tempo. Verosimilmente dopo dieci minuti avrà bisogno di leggere la carta d’identità per dichiarare le sue generalità. Meglio, decisamente molto meglio di una scenata di gelosia. 


Fonte : Libero donna

Lei lo vuole Intelligente oltre che Bello !

Il solo aspetto fisico non è sufficiente per piacere alle donne. L’uomo invece sceglie ancora più con gli ormoni che con la testa



L´uomo ideale non esiste, ma a lei la bellezza non basta. Per essere attratta da un uomo, anche per la storia di una sera, la donna ha bisogno di trovarsi di fronte a una persona intelligente. Esattamente il contrario di quello che accade al maschio che, nella stragrande maggioranza dei casi, per fare sesso occasionale può benissimo guardare solo alla bellezza della partner.

È la tesi du uno studio dello psicologo evoluzionista Mark Prokosch della Elon University in North Carolina (Usa), che svela qualcosa di inatteso: anche quando deve scegliere un uomo per una sera, lei si lascia attrarre dall´intelligenza oltre che dalla bellezza.

Finora invece l´ipotesi più accreditata era che la donna cercasse in un uomo il “cervello” soltanto per relazioni di lunga durata e con la prospettiva di metter su famiglia, e che invece per flirt senza futuro si facesse guidare unicamente dall´attrazione fisica. 

L’uomo: meno cervello, più ormoni

L´uomo dal canto suo è molto meno cerebrale e molto più ormonale: uno studio recente condotto da Leander van der Meij dell´Università olandese di Groningen, e pubblicato sulla rivista scientifica “Hormones and Behaviour”, ha evidenziato infatti che su di lui domina la “dittatura del testosterone”, cioè la libido maschile sale comunque, insieme coi livelli dell´ormone, in presenza di una donna, bella o brutta che sia.

Nello studio di Prokosch è stato l´uomo invece a fare da cavia: un gruppo di maschi si è cimentato in una serie di test di atleticità e cognitivi, e le loro performance, accompagnate da una presentazione di sé, sono state immortalate con una videocamera.

Poi a un gruppo di donne gli psicologi hanno chiesto in prima battuta di guardare i video e giudicare quali uomini trovassero più attraenti e intelligenti e creativi. È emerso che le donne hanno fiuto sull´intelligenza maschile, riuscivano cioè a valutare l´intelligenza della persona vista in video in modo molto aderente alla realtà, e cioè all’esito dei test cognitivi cui gli uomini erano stati sottoposti. Poi alle donne è stato chiesto di dire quali tra gli uomini in video avrebbe scelto per una “storia senza impegni” o per una relazione seria. Poste di fronte alla scelta di potenziali partner per storie serie e durature o per semplici flirt di una sera, le donne hanno sempre giudicato più attraenti e gli uomini che apparivano più intelligenti.

Le regole dell’attrazione

“Abbiamo scoperto che la bellezza conta certo parecchio per la scelta di un uomo per storia di una sera”, ha spiegato Prokosch, “ma al contrario di quanto prevedevamo conta anche l´intelligenza. Sia l´intelligenza oggettiva (misurata con i test), sia quella percepita, fanno predire il grado di appeal che avrà un uomo su una donna anche se l´obiettivo di lei è solo una storia senza importanza”.

Fonte : Staibene.it

Sesso 3 coppie su 4 preferiscono il Divano al Letto !

Il divano? E' il centro nevralgico della casa e dell'intimità domestica. Lo si usa per mangiare, per giocare, per guardare la tv e per riposarsi. Ma soprattutto è il luogo della casa in cui tante coppie si rifugiano per i loro incontri amorosi. Insomma, il sofà diventa un ambiente multitasking tra iPad, televisione, libri, musica e amore, il vero "living place" dei giorni nostri. 




Lo rivela un'indagine condotta dall'Osservatorio Donne e Qualità della vita della psicologa Serenella Salomoni su 500 coppie di età compresa tra i 25 e i 65 anni, con il proposito di analizzare proprio il rapporto con il divano e l'utilizzo che se ne fa. Quasi la metà delle coppie prese in considerazione dallo studio ha dichiarato di utilizzare il divano per dormire, come vero e proprio sostituto del letto (48% degli intervistati). Per il 29% delle coppie, invece, il divano rappresenta il luogo ideale per guardare la tv, per il 25% è il posto ideale per fare conversazione in compagnia di amici. Ma soprattutto è un posto perfetto per gli incontri amorosi con il proprio partner, tanto che quasi tre coppie su quattro (circa il 70% degli intervistati) confessano di usarlo spesso per fare l'amore. Insomma, il vecchio caro lettone è ormai considerato banale e un po' noioso.

Trascorrere almeno un'ora al giorno sul divano in compagnia del proprio partner rende il rapporto decisamente più stabile. Oltre al sesso, si guarda in coppia la TV, si condivide la compagnia navigando insieme in internet, si legge e si chiacchiera. Il divano, insomma, è un vero super star e non solo in Italia: in Spagna, paese latino per eccellenza e all'avanguardia nell'emancipazione sessuale, la tendenza era giù chiara nello scorso aprile, quando l'agenzia Europa Press aveva sottolineato il trend che vedeva la trasformazione del sofà nel luogo per eccellenza del piacere delle coppie spagnole. La tendenza ora si sta rapidamente estendendo anche nel nostro Paese e in tutta Europa. 

Lo conferma anche il quotidiano britannico Daily Mail, secondo il quale gli inglesi passano circa 49 ore alla settimana sul divano, considerato il mobile più comodo della casa. Durante la settimana lavorativa sono circa 30 le ore passate a rilassarsi sul sofà, a queste si aggiungono le 19 del weekend. Infine, dalla Francia la rivista Cosmopolitan riferisce un'altra tendenza sempre più diffusa: si tratta del cosiddetto couchsurfing, ovvero l'ospitare o l'essere ospitato in casa di estranei per passare le proprie vacanze in un posto nuovo, Dormire sul divano di un'altra persona permette di contenere i costi degli alberghi e fa fare nuove conoscenze per un tipo di turismo sempre più diffuso. insomma, il divano, si trasforma così in strumento per conoscere nuove persone e risparmiare. 


Fonte : Tgcom

L'Uomo che sa ballare piace molto di più !

Le donne sono attratte da chi sa danzare perché capiscono che è sano e quindi anche molto fertile



Quando vedono un uomo che sa ballare – che si tratti del “divino” Joaquin Cortes, di Ricky Martin o del più scarso dei concorrenti di “Ballando con le stelle” – le donne hanno quasi sempre la stessa reazione: non resistono. Lo trovano attraente, sexy, ne restano ammirate ed entusiaste. Anche troppo. Il motivo? Lo ha spiegato la scienza.

La donna sa capire

Alla dimostrazione scientifica dell’attrazione femminile per l’uomo che sa ballare è giunto uno studio condotto dallo psicologo evoluzionista Nick Neave, della Northumbria University (Gran Bretagna), e pubblicato sulla rivista scientifica “Royal Society Biology Letters”: “Accanto al gusto di vedere movimenti sinuosi, c'è una ragione molto più pragmatica: da passi e movenze in pista, la donna sa capire chi è in buona salute e con un potenziale riproduttivo di tutto rispetto”.

Esattamente come avviene nel mondo animale, spiegano gli studiosi guidati dallo psicologo evoluzionista britannico, dove le femmine scelgono il papà dei loro cuccioli osservandone i movimenti. 

In discoteca come tra animali selvatici

“Quando la gente si reca in discoteca”, spiega Neave, “ha una comprensione immediata e intuitiva di chi sa danzare. Pensavamo che nella valutazione fossero fondamentali i movimenti di braccia, gambe e mani. In realtà a far la differenza è un'altra area del corpo, quella composta da tronco, collo e testa".

Inoltre, determinante non è tanto la velocità dei movimenti, quanto la varietà: sapersi flettere, inarcare, piegare è ciò che fa di un uomo, a detta del gentil sesso, un buon ballerino. Mentre movimenti nervosi e ripetitivi non raccolgono affatto il favore delle donne.

Il paragone può apparire azzardato, ma secondo Neave nelle discoteche accade quello che succede tra gli animali allo stato selvatico: le femmine evincono dai movimenti informazioni su salute, età, potenziale riproduttivo e status ormonale dell'animale maschio. “Gli animali”, spiega Neave, “devono essere in buone condizioni fisiche per svolgere questi movimenti. Pensiamo che lo stesso accada negli esseri umani, e certamente i ragazzi che sanno muoversi appaiono sani e in forma”. 

Fonte : Staibene.it

domenica 26 febbraio 2012

I 10 motivi della fine di una Relazione !


I rapporti sentimentali possono finire per tanti motivi. Ecco una top 10 delle cause di rottura più frequenti viste dal sesso debole



Fatevene una ragione: le storie d’amore – capita anche alle più apparentemente indissolubili – finiscono, a prescindere dal come, dal quando e dal perché. Se siete tra coloro che, invece di cercare di voltar pagina prima possibile, amano andare a fondo e sapere di più sui mille motivi che portano una relazione (matrimonio, fidanzamento o semplice flirt che sia) alla rottura, ecco la classifica delle 10 ragioni più frequenti, vista con gli occhi di 1400 donne intervistate dall’edizione inglese del mensile Cosmopolitan.

Al 1° posto: l’amore che non c’è più - “Non ti amo più”: semplice, disarmante, eppure tremendamente vero. Quando l’amore se ne va, il rapporto non può andare avanti: ne è convinto il 39,7% delle donne intervistate.

Al 2° posto: l’infedeltà - Il tradimento maschile è la principale causa di rottura di una storia d'amore per il 36,6% delle donne.

Al 3° posto: la perdita di fiducia - Quasi una donna su tre (il 29,7%) pensa che una relazione sentimentale non possa andare avanti se l’uomo le ha mentito o se lei pensa comunque di non poter avere più fiducia in lui. 

Al 4° posto: i litigi - Altro che “l’amore non è bello se non è litigarello”… La realtà è ben diversa: gli scontri continui tra partner minano la coppia dalle fondamenta: il 29,1% delle donne li considera un motivo fondamentale di rottura di una relazione.

Al 5° posto: la voglia di essere single - Chi lo ha detto che solo gli uomini sognino di essere scapoloni d’oro, perennemente a caccia di avventure erotiche? Il 21,1% delle donne che hanno chiuso una relazione, lo hanno fatto perché volevano tornare a sedurre e flirtare senza porsi particolari problemi di coscienza nei confronti del partner.

Al 6° posto: il romanticismo - Se un uomo vuole tenersi stretta la propria compagna, non deve smettere mai di riempirla di attenzioni. Il partner romantico è motivo di solidità del rapporto per il 21,1% delle intervistate: quando anche le piccole carinerie svaniscono, la relazione inesorabilmente salta.

Al 7° posto: la poca ambizione - Se l’uomo ne ha poca, se non vuole crescere professionalmente, se l’idea di una promozione non lo esalta più di tanto, il rapporto ne risente: al 20,6% delle donne, evidentemente, piace l’uomo ambizioso.

All’8° posto: la relazione a distanza - La lontananza non fa bene al rapporto: il 20,2% delle donne non sopporta l’idea di dovercisi confrontare. E dopo un po’ di resistenza, cede. E la coppia… scoppia.

Al 9° posto: la poca intesa con la famiglia e con gli amici - Il 18,9% delle intervistate considera questo aspetto fondamentale per la stabilità della coppia: quando non riesce a instaurarsi, scatta la crisi e la conseguente rottura. Un consiglio per gli uomini? Meglio cercare di farsi amica il più possibile la suocera e gli amici della vostra metà, se volete che il rapporto duri a lungo.

Al 10° posto: il sesso - All’ultimo posto della top 10 c’èuna causa di rottura legata alle performance dell’uomo sotto le lenzuola: il 15,7% del campione delle intervistate le ha evidentemente giudicate non all’altezza…

Altre cause di rottura frequente, ma appena fuori dalla top 10? Alcune sono sorprendenti: l’uomo che chiede “che questo rapporti diventi qualcosa di più serio e importante”, il maschio troppo appiccicoso e presente e il partner che passa troppo tempo a vedere film o siti porno.



Fonte : Staibene

Moro e Galante ! Ecco l'Uomo ideale !

Il principe azzurro non esiste, ci insegna l'esperienza, ma di certo un uomo per risultare attraente agli occhi di una donna deve avere alcuni requisiti indispensabili. Un sondaggio conferma che il tradizionale latin lover all'italiana ormai perde colpi e viene irreparabilmente bocciato da una donna su due. L'uomo ideale, quello che ciascuna vorrebbe incontrare sulle spiagge della Penisola e, possibilmente fare suo, in generale è moro, gentile e disponibile. 

Sono queste le caratteristiche che mettono d'accordo le italiane di tutto lo Stivale, sia pure con qualche curiosa differenza da regione e regione, secondo l'identikit tracciato da CougarItalia.com, il portale specializzato in incontri in cui le donne possono conoscere uomini più giovani di loro. Su un dato, dunque, c'è accordo generale: in spiaggia il maschio mediterraneo non è più capace di conquistare. Per quanto riguarda l'aspetto fisico, l'uomo ideale ha invece caratteristiche piuttosto variabili da città a città. Secondo il sondaggio, infatti, le donne che vivono a Roma apprezzano un bel corpo virile, di alta statura e con le giuste curve, con le spalle larghe e i fianchi stretti. Le milanesi, invece, apprezzano gli uomini con la barba non fatta e con un gran senso dell'umorismo. Per quanto riguarda invece gli elementi psicologici, in generale tutte apprezzano un maschio volenteroso e galante (48%), capace di corteggiare una ragazza con simpatia (33%) e con la sincerità dello sguardo (24%).

Gli atteggiamenti che proprio invece non vanno giù al gentil sesso, e dai quali un ragazzo in cerca di compagnia femminile dovrebbe ben guardarsi, sono l'arroganza (39%) e lo scadere nelle frasi di abbordaggio banali (28%). Le donne italiane sono infatti in cerca di un uomo sincero e capace di restare se stesso (49%), che faccia capire alla sua ragazza di non aver "sparato nel mucchio" (32%), e che sia anche capace di un po' di autoironia (23%). 

Altre differenze di stampo geografico vengono dagli elementi che fanno scattare l'attrazione. Le milanesi sono attratte soprattutto dall'intelligenza dell'uomo che si trovano di fronte (39% delle risposte), mentre a Roma l'aspetto fisico è il primo parametro di giudizio per il 58% delle donne. Per le napoletane vince l'uomo galante, ad esempio quando versa sempre da bere alla sua donna o che organizza viaggi a sorpresa.
Un altro trend che si va rapidamente diffondendo a partire dalle grandi città, in particolare Roma e Milano, è la cosiddetta "tendenza cougar", ovvero il fatto do intrattenere una relazione con un uomo sensibilmente più giovane. Il 68% delle romane e il 72% delle milanesi si è dichiarato disponibile a sperimentare almeno una volta l'ebbrezza di un rapporto di questo tipo. L'idea di avere una compagna decisamente più grande non sembra dispiacere neppure agli uomini: anche loro sono sempre più desiderosi di vivere questa nuova esperienza e trovare una donna più adulta, sexy e sessualmente esperta che, magari, possa insegnare loro l'arte amatoria.

Fonte : Tgcom

Il web aiuta a trovare i partner occasionali !



Nei primi sei mesi del 2011 sono circa un milione gli italiani che hanno fatto sesso grazie a Internet incontrando almeno una volta un partner occasionale. E tra loro le donne hanno un ruolo crescente. Alcuni hanno incontrato un partner di cui innamorarsi, grazie ai siti di dating e di incontri per single, ma altri hanno semplicemente approfittato di servizi a disposizione di chi cerca un pizzico di trasgressione e un peccato. Dal fenomeno Victoria Milan, il social network appena sbarcato in Italia espressamente dedicato alle persone sposate, a C-Date, il sito di casual dating numero uno in Europa, per chi vuole vivere relazioni senza compromessi: il Web sta cambiando alla velocità della luce le dinamiche dell’amore clandestino. 

Lanciato in Scandinavia alla fine del 2010 e da poco sbarcato in Italia, Victoria Milan (www.victoriamilan.it) è diventato in breve tempo il punto di riferimento di fedifraghi o aspiranti tali di mezza Europa. Presente in 11 Paesi nel mondo, Victoria Milan è riuscito a raccogliere in poco meno di un anno oltre 850 mila iscritti. Al grido di “rivivi la passione, fatti una scappatella” è stato ribattezzato “il social network dell’infedeltà”, scatenando anche non poche polemiche. Lo scopo del servizio è di fornire ai propri iscritti anonimato e sicurezza, in modo da non compromettere la propria relazione, ma nel tentativo di ravvivarla. 

“Il 35% delle persone iscritte ai normali siti di incontri per single e ai social network mente sul proprio stato civile” spiega il fondatore del sito Sigurd Vedal. “Le statistiche poi dimostrano che il 60-70% delle persone sposate o conviventi hanno o hanno avuto delle relazioni extraconiugali. Nelle relazioni di lunga durata l’infedeltà è la norma, in Svezia come in Italia, e in quelle più stabili serve persino a ravvivare il menage”. . Il successo, a detta del fondatore, sarà replicato anche da noi, perché "gli italiani amano divertirsi".

Un altro indirizzo di riferimento, tra le più gettonate realtà di dating, è C-date (www.c-date.it), primo sito del genere in Europa e artefice della tendenza delle “relazioni senza compromessi”. Le parole d'ordine sono anonimato, discrezione e libertà: in questo modo il sito è diventato nel giro di qualche mese, il fenomeno web a luci rosse più nuovo anche in Italia. Presente in 37 Paesi nel mondo C-Date conta ad oggi 6 milioni di utenti dal Sudamerica all’Australia. Di questi 450mila sono italiani. Molto frequentato da uomini e donne sposati o con relazioni stabili, C-date è il luogo in cui si trovano relazioni senza impegno, tutelate dal clima di anonimato e discrezione che lo caratterizza. Non è un caso infatti che il 55% degli iscritti siano donne.

“Non sono solo gli uomini a rivolgersi a internet per cercare incontri piccanti – afferma Mariangela Chimienti, responsabile italiana di C-date - ma anche e soprattutto le donne, lontane da occhi indiscreti e giudizi indesiderati. I dati parlano chiaro: nel 2010 il settore degli incontri online solo in Italia ha raggiunto quasi 44 milioni di fatturato, l’8% in più rispetto all’anno precedente. E quest’anno l’incremento molto probabilmente sarà a due cifre”.

Fonte : Tgcom

La Donna dominante fa meno Sesso !


Quando nella coppia è lei ad avere l’ultima parola su tutto, i rapporti sessuali sono meno frequenti




Se nella coppia è lei ad avere sempre l’ultima parola, è molto probabile che sarà anche meno propensa al sesso. Con buona pace dell’immaginario maschile, secondo cui la “femmina dominante” deve necessariamente corrispondere in un animale da letto, secondo uno studio appena pubblicato le cose starebbero esattamente all’opposto.








100 volte meno sesso
Pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Sex” e realizzata dalla prestigiosa John Hopkins University di Baltimora (negli Usa), la ricerca che sfata il mito della “dominatrice tutto sesso” è approdata a una conclusione sorprendente: le donne che assumono le decisioni più importanti, in famiglia (dalla gestione della casa, agli acquisti, alla cura della salute), sono anche quelle che fanno sesso meno di frequente. E più decisioni prendono, meno intimità condividono con il partner sotto le lenzuola. In quali proporzioni? Enormi: 100 volte di meno.

Tutto sotto controllo: anche il sesso
Secondo una delle ricercatrici che ha partecipato allo studio, Michelle Hindin, questa equazione “più decisioni uguale meno sesso” non è affatto un dato accidentale: “Potrebbe anche essere una dimostrazione del fatto che donne così decisioniste e assertive vogliono avere il controllo di tutto, sesso compreso”.
La coautrice dello studio, Carie Muntifering, ha spiegato che capire come la posizione della donna nelle decisioni in famiglia possa avere un rapporto con l’attività sessuale, può risultare molto importante nel processo di difesa dei diritti sessuali delle donne e nello stesso tempo aiutarle a raggiungere una vita sessuale che sia nello stesso tempo sicura e appagante”.

Quanto contano le pari opportunità
Va però specificato che lo studio ha preso a campione donne di sette Paesi africani. E l’Africa non è certo un continente in cui i diritti di uomini e donne siano sullo stesso piano. Tuttavia, a riprova del fatto che la parità tra sessi influisca comunque sulle abitudini sotto le lenzuola, c’è un precedente studio – condotto dalla Florida State University su oltre 300 mila persone da 37 Paesi in tutto il mondo – secondo cui nelle nazioni con una più spiccata situazione di pari opportunità si verificava un più alto tasso di rapporti sessuali occasionali e di partner diversi. Tutto l’opposto di quanto accadeva in Paesi con meno eguaglianza tra i sessi.

Fonte : Staibene